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Biglietto da visita dello psicologo: cosa scrivere e cosa evitare

Aggiornato il 6 ottobre 2026. Norme e Codice deontologico verificati a questa data sulle fonti ufficiali. Informazioni di carattere generale, non una consulenza legale: in caso di dubbio il riferimento è il Suo Ordine regionale.

La risposta breve: sul biglietto da visita di uno psicologo vanno nome e cognome, il titolo «Psicologo» o «Psicologa» (solo se è iscritto all'Albo), l'Ordine regionale con il numero di iscrizione, i recapiti dello studio e, se ha la specializzazione, «Psicoterapeuta». Sul retro può indicare le aree di cui si occupa e come si fissa il primo colloquio. Restano fuori le promesse di risultato, i giudizi su se stessi («il migliore») e tutto ciò che non può dimostrare.

Le guide delle tipografie che escono per prime su questa ricerca parlano soprattutto di colori rilassanti e di font. Sono consigli utili, ma per uno psicologo il biglietto è anche una forma di pubblicità professionale, e la pubblicità dello psicologo ha regole precise nel Codice deontologico. Qui trova quelle regole, con il link al testo ufficiale per ciascuna.

Il titolo «Psicologo» è riservato agli iscritti all'Albo

L'articolo 2 della legge 18 febbraio 1989, n. 56 stabilisce che per esercitare la professione di psicologo occorre aver superato l'esame di Stato ed essere iscritti all'albo professionale. La laurea in psicologia, da sola, non basta: chi è laureato ma non ancora abilitato e iscritto non deve presentarsi come «Psicologo» né sul biglietto né altrove.

Dal 2018 la psicologia è anche, per legge, una professione sanitaria: l'articolo 9, comma 4, della legge 11 gennaio 2018, n. 3 ha inserito nella legge 56/1989 l'articolo 01, che colloca la professione di psicologo tra le professioni sanitarie. È una ragione in più per scegliere sul biglietto un tono sobrio, da studio sanitario più che da negozio.

Psicologo o psicoterapeuta: cosa può scrivere

«Psicoterapeuta» non è un sinonimo di «psicologo». Secondo l'articolo 3 della legge 56/1989, l'attività psicoterapeutica richiede una formazione specifica, acquisita dopo la laurea in psicologia o in medicina con un corso di specializzazione almeno quadriennale presso una scuola universitaria o un istituto riconosciuto. Lo stesso articolo vieta agli psicoterapeuti non medici ogni intervento di competenza esclusiva del medico.

  • Iscritto all'Albo senza specializzazione: «Psicologo» o «Psicologa». Non «Psicoterapeuta», nemmeno durante gli anni della scuola di specializzazione.
  • Iscritto all'Albo con specializzazione in psicoterapia: «Psicologo – Psicoterapeuta». Può aggiungere l'orientamento della scuola (per esempio cognitivo-comportamentale o sistemico-relazionale), che per il paziente è un'informazione utile.
  • In formazione: se vuole indicarlo, lo scriva in modo che non possa essere frainteso, e verifichi la formula con il Suo Ordine.

«Dott.» e «Dott.ssa» indicano la laurea, non l'iscrizione all'Albo: non sostituiscono la parola «Psicologo». Basta uno dei due modi: «Dott.ssa Chiara Rinaldi, Psicologa» o «Chiara Rinaldi, Psicologa»; ripetere i titoli appesantisce la riga del nome.

Le regole del Codice deontologico sulla pubblicità

Il Codice deontologico degli psicologi italiani, pubblicato dal Consiglio Nazionale dell'Ordine (CNOP) su psy.it, vincola tutti gli iscritti all'Albo (articolo 1). Tre articoli riguardano direttamente quello che si stampa su un biglietto.

  • Articolo 40, la pubblicità. Lo psicologo non assume pubblicamente «comportamenti scorretti finalizzati al procacciamento della clientela». È ammessa la «pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni», secondo criteri di trasparenza e veridicità verificati dai Consigli dell'Ordine. Il messaggio deve rispettare il decoro professionale e la serietà scientifica; la mancanza di trasparenza e veridicità è una violazione deontologica.
  • Articolo 39, la presentazione di sé. Lo psicologo presenta «in modo corretto ed accurato» la propria formazione, esperienza e competenza. Sul biglietto significa: solo titoli che possiede, solo specializzazioni concluse.
  • Articolo 38, il decoro. Quando rappresenta pubblicamente la professione, lo psicologo uniforma la condotta ai principi del decoro e della dignità professionale.

In pratica l'articolo 40 dice che cosa si può mettere (titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio, anche il prezzo) e come (in modo vero, verificabile e sobrio). Tutto il resto del biglietto si giudica con queste due domande: è vero? è informativo o è solo persuasivo?

Il numero di iscrizione all'Albo

Ci si iscrive all'Albo presso il Consiglio regionale o provinciale dell'Ordine (articolo 8 della legge 56/1989): ogni psicologo ha quindi un Ordine di riferimento e un numero di iscrizione. Le norme che abbiamo consultato non nominano il biglietto da visita e non impongono in modo esplicito di stamparvi il numero. Indicarlo però è il modo più semplice di rispettare la trasparenza chiesta dall'articolo 40: chiunque può verificarlo in pochi secondi nell'Albo nazionale degli psicologi consultabile su psy.it. Alcune guide di tipografie lo definiscono «facoltativo»: per un professionista sanitario è una delle righe più utili del biglietto.

Una formula chiara è «Iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte n. …», oppure, se manca spazio, «Ordine Psicologi Piemonte n. …». Scriva il nome dell'Ordine come compare nel Suo certificato di iscrizione. L'elenco dei Consigli è sulla pagina Consigli regionali e provinciali del CNOP.

Cosa scrivere: fronte e retro

DoveCosa scriverePerché
FronteNome e cognome, «Psicologa» o «Psicologo – Psicoterapeuta»È la riga che il paziente cerca; il titolo è quello riservato dalla legge 56/1989
FronteTelefono, e-mail, indirizzo dello studio o «Colloqui anche online»Un solo numero, quello a cui risponde davvero
RetroOrdine regionale e numero di iscrizioneTrasparenza (art. 40 del Codice) e verifica immediata nell'Albo
RetroAree di intervento descritte con parole semplici«Caratteristiche del servizio offerto», ammesse dall'art. 40
RetroModalità: «Riceve su appuntamento», «In studio e online»Risponde alla domanda pratica prima della telefonata
FacoltativoPartita IVA, sito webNon obbligatori sul biglietto: vedi la nostra guida sulla partita IVA sul biglietto da visita

Frasi e immagini da evitare

  • Promesse di risultato: «Guarisci dall'ansia in 10 sedute», «Risultati garantiti». Non sono verificabili e contrastano con la veridicità e la serietà scientifica chieste dall'articolo 40.
  • Superlativi e confronti: «Il miglior psicologo di Torino», «Più efficace della terapia tradizionale».
  • Titoli che non ha: «Psicoterapeuta» prima della specializzazione, sigle di master presentate come specializzazioni, «esperto» di un metodo senza una formazione che lo attesti (art. 39).
  • Offerte e toni da volantino: «Prima seduta GRATIS!!!», «Sconto 50 %». Il prezzo può essere indicato (art. 40), ma in modo trasparente e decoroso: se lo scrive, scriva il costo complessivo della prestazione.
  • Diagnosi elencate come etichette («Depressi? Chiamami»): descriva i temi di cui si occupa, non le persone.
  • Testimonianze di pazienti o immagini che possano identificarli.

Se ha un dubbio su una frase precisa, la strada sicura è chiedere al Suo Ordine regionale prima della stampa: sono i Consigli dell'Ordine a verificare il rispetto dell'articolo 40.

Tre esempi di testo (esempi fittizi)

Nomi, numeri di iscrizione e recapiti qui sotto sono inventati: sono esempi fittizi, da adattare ai Suoi dati reali.

Psicologa, studio privato (esempio fittizio)
Fronte: Dott.ssa Chiara Rinaldi · Psicologa · +39 333 000 0000 · Via Garibaldi 10, 10122 Torino (TO)
Retro: Iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte n. 0000 · Sostegno psicologico per adulti e coppie · Riceve su appuntamento

Psicologo e psicoterapeuta (esempio fittizio)
Fronte: Luca Bernardi · Psicologo – Psicoterapeuta · Studio Bernardi · Bologna
Retro: Ordine Psicologi Emilia-Romagna n. 0000 · Psicoterapia cognitivo-comportamentale · In studio e online

Psicologa dell'età evolutiva (esempio fittizio)
Fronte: Dott.ssa Sara Galli · Psicologa · Bari
Retro: Albo Psicologi Puglia n. 0000 · Bambini, adolescenti e sostegno ai genitori · Primo colloquio su appuntamento

Nei tre casi il retro segue lo stesso ordine: chi garantisce il titolo (l'Ordine), di che cosa si occupa, come si prende contatto. Nessun aggettivo su di sé: sono le informazioni a creare fiducia.

Formato e stampa

Il formato più usato in Italia è 85 × 55 mm. Per una stampa senza bordi bianchi servono 3 mm di abbondanza per lato e i testi ad almeno 3 mm dal bordo: il dettaglio è nella nostra guida su misure, abbondanza e cosa scrivere. Per uno studio di psicologia funzionano i modelli con molto spazio bianco e un solo colore discreto; una carta opaca permette anche di scrivere a penna la data del prossimo appuntamento.

Il Suo biglietto con il nostro generatore

Nel generatore di biglietti da visita inserisce nome, titolo, recapiti e fino a tre righe per il retro (180 caratteri in tutto): la prima riga può essere proprio l'Ordine con il numero di iscrizione. L'anteprima fronte e retro è gratuita; il PDF pronto per la tipografia, 85 × 55 mm con 3 mm di abbondanza e segni di taglio, costa 7 € IVA inclusa. Il generatore non controlla i Suoi titoli: la responsabilità di ciò che stampa resta Sua e del Suo Codice deontologico.

Fonti

Biglietto di esempio (dati di fantasia)

Fronte – Biglietto di esempio (dati di fantasia)
Retro – Biglietto di esempio (dati di fantasia)

85 × 55 mm

Domande frequenti

Cosa scrivere sul biglietto da visita di uno psicologo?

Nome e cognome, il titolo «Psicologo» o «Psicologa» se è iscritto all'Albo, «Psicoterapeuta» solo se ha la specializzazione, l'Ordine regionale con il numero di iscrizione, telefono, e-mail e indirizzo dello studio. Sul retro le aree di intervento e le modalità di contatto, senza promesse di risultato.

Il numero di iscrizione all'Albo va messo sul biglietto da visita?

Le norme consultate (legge 56/1989 e Codice deontologico) non nominano il biglietto da visita. Indicarlo è però il modo più semplice di garantire la trasparenza chiesta dall'art. 40 del Codice: chiunque può verificarlo nell'Albo nazionale su psy.it. In caso di dubbio chieda al Suo Ordine regionale.

Posso scrivere «Psicoterapeuta» se sto frequentando la scuola di specializzazione?

No. L'art. 3 della legge 56/1989 subordina l'attività psicoterapeutica a una specializzazione almeno quadriennale: fino al diploma il titolo corretto è «Psicologo» o «Psicologa». Se vuole indicare la formazione in corso, verifichi la formula con il Suo Ordine.

Uno psicologo può indicare il prezzo sul biglietto da visita?

L'art. 40 del Codice deontologico ammette la pubblicità informativa anche sul prezzo e sui costi complessivi delle prestazioni, purché trasparente, veritiera e decorosa. Formule come «Prima seduta GRATIS!!!» o sconti urlati vanno evitate.

Che formato usare per il biglietto da visita di uno psicologo?

Il formato standard in Italia è 85 × 55 mm, con 3 mm di abbondanza per la stampa. Il nostro generatore crea il PDF pronto per la tipografia a 7 € IVA inclusa; l'anteprima è gratuita.

Inserisca i Suoi dati, scelga modello e colore e controlli l'anteprima senza pagare nulla. Con 7 € riceve subito un PDF professionale da 85 × 55 mm, con 3 mm di abbondanza e segni di taglio, accettato da qualsiasi tipografia. Niente registrazione, niente abbonamento.

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